Condividi!

Tutti i crypto investitori sono alla ricerca di un metodo per non pagare le tasse sulle criptovalute e massimizzare così i loro profitti. In questo articolo, dunque, scopriamo i 5 principali paesi “tax free” nei quali vivere per non pagare le tasse sulle cryptocurrency. 

1) Tasse & Crypto


In Italia le tasse sui bitcoin sono piuttosto nebulose in quanto il fisco non è ancora riuscito a irreggimentare questi investimenti. Al momento il bitcoin e i suoi fratelli sono considerati valuta estera, il cui possesso e investimento è assimilato alle transazioni di borsa e tassato al 26 per cento. Sono tassabili solo le transazioni superiori ad un valore di 51,6 mila euro, da dichiarare nel quadro RT del modello Redditi PF. Anche le transazioni inferiori andrebbero dichiarate nel quadro RW del modello unico, ma anche in questo caso le “dimenticanze” sono molte. Anche il patrimonio in bitcoin & Co. custodito nei portafogli digitali andrebbe dichiarato, e tuttavia non è ancora chiaro come farlo. Se vuoi approfondire il tema di come pagare le tasse sulle crypto in Italia leggi il nostro articolo dedicato per toglierti ogni dubbio (o quasi). Tuttavia, nel prossimo paragrafo andremo ad analizzare uno ad uno i migliori paesi in cui vivere per non pagare le tasse sulle criptovalute; magia? No!

cryptocurrency

2) Paesi Tax Free sulle Crypto

Tutti i trader, investitori, speculatori e amanti delle cryptocurrency hanno una ed una sola domanda fissa impressa nella loro mente: “È possibile non pagare le tasse sulle rendite derivanti dalla crypto?Per fortuna la risposta è assolutamente sì. Esistono alcuni paesi cosiddetti “tax-free” in cui è possibile trasferirsi e dunque vivere stabilmente per almeno 6 mesi e 1 giorno all’anno nei quali non è presente alcun obbligo di pagamento delle tasse sulle criptovalute. Musica per le orecchie di tanti crypto investitori. Scopriamo quindi i 5 principali paesi tax-free:    

  1. GERMANIA: Non tanto lontano dalla nostra penisola si trova il primo paese tax free, la Germania. In questo paese è in realtà presente una chiara legge per il pagamento delle tasse sul capital gain e per tutte le attività speculative, comprese le criptovalute, tuttavia se non si opera in ottica di speculazione finanziaria (trading e compra-vendita ad alta frequenza) ma piuttosto con una visione di “buy and hold” cioè il buon e vecchio investimento di lungo periodo, la plusvalenza che ne consegue non viene minimamente tassata come per magia. In particolare, è esente da tassazione il capital gain derivante delle criptovalute detenute per almeno 1 anno. Cari trader la Germania non è il paese che fa per voi, per tutti gli altri “Ja, so ist es”;
  2. SVIZZERA: La Svizzera è senza alcun dubbio una delle località maggiormente prese in considerazione dai trader e investitori di tutto il mondo data la sua normativa altamente accomodante in considerazione del fatto che non esiste alcuna tassazione sul capital gain da anni. La dichiarazione del possesso, tuttavia, è dovuta anche in Svizzera. Infatti, in questo paese è molto più semplice anche adempiere ai compiti di antiriciclaggio e dichiarazione rispetto ad altri paesi tra cui l’Italia. Per chi invece opera in ottica di trading professionale e quindi smuove grandi somme di denaro con le crypto facendolo come attività d’impresa, dovrà sottostare alla tassazione e alle normative vigenti in ambito di attività d’impresa ed industriale nel caso del mining;
  3. PORTOGALLO: Sempre rimanendo in Europa, la terza meta più gettonata per tutti i crypto investitori è il Portogallo. Infatti, per chi vive di crypto ed organizza eventi sulle criptovalute recentemente ha trovato un terreno piuttosto fertile anche nel Portogallo. Stato nel quale esiste una legge che regola la tassazione sulle plusvalenze da investimenti (come per le azioni, obbligazioni ecc.), tuttavia tale regolamentazione esclude di fatto il mondo crypto, quindi che si faccia operatività di tipo trading o investimenti il Portogallo rimane comunque uno dei migliori paesi in cui trasferirsi per non pagare le tasse sulle cripto.
  4. SINGAPORE: In questo paese non solo non c’è alcun tipo di tassazione sulle criptovalute, ma addirittura le crypto sono “accolte” in maniera molto favorevole e benevola dal governo stesso. Singapore è molto avanti dal punto di vista finanziario e ogni forma di ricchezza in entrata è agevolata in tutti i modi. Rimane in ogni caso un paese molto diverso dai canonici stati europei per cultura, tradizioni, abitudini locali, non è così facile adattarsi al paese stesso. Ciononostante, a Singapore oltre a non esserci nessun tipo di tassazione sul capital gain, hanno persino creato una forma societaria specifica per quelle società che emetto e creano token, le cosiddette “società a capitale variabile”. Per questo ed altri motivi, Singapore è ormai diventato a tutti gli effetti epicentro di sviluppo tecnologico e finanziario nonché sede di numerose piattaforme crypto come exchange;
  5. DUBAI: Il famoso paese dei balocchi dove non esistono tasse, si hai letto bene, non esiste alcuna regolamentazione sul pagamento delle tasse. Che tu sia un investitore, speculatore o che tu faccia attività d’impresa non pagherai mai un euro di tasse e quindi chiaramente anche le criptovalute non son da meno. Inoltre, gli adempimenti lato dichiarativo e antiriciclaggio sono piuttosto blandi e tutto ciò comporta il fatto che molti di coloro che hanno accumulato grandi patrimoni si trasferiscono a Dubai per sfruttare il suo enorme vantaggio dal punto di vista fiscale. Anche in questo caso, però, emergono altri quesiti su tale località soprattutto da un punto di vista di “reputazione” e “immagine”; in effetti Dubai è tutt’oggi mal vista dalla Comunità Europea e se dovessi poi un giorno tornare in UE a vivere stai pur certo che avrai il Fisco alle costole.

E tu in quale tra questi paesi preferiresti vivere? Faccelo sapere qui sotto nei commenti e leggi l’articolo “TASSE CRIPTOVALUTE: Come pagare le tasse sulle Crypto in Italia?” su SuitUpBlog 🙂
Articolo redatto dal consulente digitale Leonardo Papaveri!

Condividi!