Condividi!

Qual è il momento ottimale per acquistare un’azione sul mercato finanziario? In questo articolo scopriamo 5 motivi principali per acquistare e quando farlo

1) Introduzione


“Il mercato azionario è semplice. Basta acquistare per una cifra inferiore al loro valore intrinseco quote di una grande azienda gestita da dirigenti integerrimi e capaci, e quindi conservare quelle quote per sempre.” – Cit. Warren Buffett

Se pensi che per investire in borsa tu possa comprare e vendere azioni affidandoti semplicemente al caso, sei fuori strada. Come tutte le attività finanziarie e di investimento, anche la scelta del timing di acquisto o di vendita di una singola azione non è casuale. Infatti, ciò che rende un trader o un investitore di successo, è la sua capacità di individuare il momento corretto di operare nei mercati finanziari, ciò significa che è in grado di capire quand’è il momento di acquistare un determinato titolo e quand’è arrivato, invece, il momento di venderlo. Questa capacità può essere acquisita solamente tramite lo studio dei dati economici-finanziari delle aziende nella propria watchlist (analisi fondamentale) combinata con lo studio dei grafici (analisi tecnica). Per questa ragione, nel prossimo paragrafo andremo ad individuare 5 dei migliori momenti in cui entrare a mercato e spiegheremo anche il motivo dell’ingresso, infatti dietro ogni acquisto ci deve sempre essere una scelta strategica ben definita dal trader.

obbligazioni

2) I 5 Motivi principali per Acquistare un’Azione


Di seguito vengono riportati 6 dei motivi principali per il quale è arrivato il momento giusto di acquistare azioni nel mercato finanziario:

  1. CROLLO DEL MERCATO: È strano dirlo, ma dai crolli di mercato e dalle crisi finanziari effettivamente si possono ottenere grandi profitti se un trader sa come muoversi nei mercati finanziari. In effetti, se i “fondamentali” di un’azienda sono buoni/ottimi ha senso acquistare quell’azione in quanto sono “a sconto” per poi rivenderle quando il mercato invece torneranno a salire e si uscirà definitivamente dal momento di crisi, ottenendo così dei profitti derivanti dalla differenza tra il prezzo d’acquisto e quello di vendita. Tutto questo è possibile solamente quando il prezzo di un titolo decresce per motivi esterni all’azienda stessa (che non dipendono direttamente da lei) come ad esempio quanto successo nel 2019/2020 con l’avvento del Covid19 che ha di fatto provocato un crollo di tutti i principali mercati mondiali per alcuni mesi. Questi sono i migliori momenti in cui investire per ottenere i profitti più alti nel lungo termine, tuttavia è piuttosto complesso riuscire ad individuare il momento ideale in cui entrare a mercato.

  2. PREZZI IN CRESCITA: Ebbene sì, a differenza di quanto si possa pensare, acquistare un’azione nel momento di rialzo del prezzo potrebbe essere un’ottima idea! Ovviamente non stiamo parlando di comprare nel momento di high up della domanda in cui c’è la massima euforia, semplicemente stiamo dicendo di acquistare nel momento in cui queste azione stanno iniziando a riscuotere interesse da parte degli investitori e del mercato così da poter cavalcare tutta l’onda della crescita del prezzo. Infatti, un’azione può crescere ininterrottamente anche per giorni o addirittura mesi ed è lì che il trader deve essere bravo a scegliere il momento ideale in cui entrare sulla base della propria strategia. Più nel dettaglio, per capire quando è il momento ottimale per acquistare un’azione si deve partire dall’individuare la cosiddetta resistenza (indicata con la linea gialla orizzontale nel grafico) che rappresenta un livello piatto, statico sopra i prezzi che è indicatore psicologicamente importante per il mercato. Una volta individuato questo primo elemento, si dovrà tenere traccia dell’andamento che il prezzo avrà nei giorni successivi, infatti nel momento in cui ci sarà una “rottura” di una resistenza (il superamento del livello orizzontale), allora in quel dato momento avremo un possibile segnale di ingresso, testimoniato dal fatto che gli acquirenti stanno prendendo il sopravvento e dunque che c’è un reale interesse verso il titolo in questione (forza della domanda). Quindi, come molti di vuoi avranno già capito, il momento ideale per acquistare un’azione è dopo che i prezzi avranno rotto una resistenza importante proprio come quella riportata nel grafico sottostante.

    rottura resistenza

  3. TITOLO SOTTOVALUTATO: A differenza dei titoli sopravvalutati, quelli che invece risultano sottovalutati sul mercato sono di difficile lettura ed individuazione, infatti solamente i migliori trader e investitore riesco a capire anticipatamente quando il prezzo di un titolo (Current Price) è inferiore rispetto al suo valore reale (Fair Value). Per captare le migliori azioni che il mercato offre è necessario tanto studio sui “fondamentali” di un’azienda per comprendere se effettivamente il potenziale di crescita di una determinata impresa è ancora grande oppure no. Uno dei migliori al mondo nell’individuare le aziende sottovalutate è sicuramente il noto investitore Warren Buffett che fa dell’analisi fondamentale la sua arma vincente. In tal senso, un esercizio molto utile per capire se un titolo è effettivamente sottostimato oppure no, può essere quello di calcolare, tra gli altri indicatori, il P/E ratio (rapporto tra prezzo e utili di un’azienda) e andarlo a confrontare con delle imprese simili o comunque comparabili. Per fare un esempio pratico, nel 2020 l’azienda americana Salesforce.com ha fatto registrare un valore sottostimato rispetto al suo livello di prezzo reale di quel momento storico e per questa ragione il Fair Value risulta maggiore rispetto al Current Price come è possibile vedere dall’immagine sottostante calcolato dagli analisti di SimplyWallStreet.

    salesforce

  4. AUMENTO DEL DIVIDENDO: Molti investitori acquistano certe tipologie di azioni proprio perché quest’ultime “staccano” dei dividendi cospicui che gli permettono di avere periodicamente delle entrate passive. Questo aspetto fa parte proprio di una più ampia strategia dell’investitore, il quale non ragiona solamente sul valore della singola azione (che può apprezzarsi o deprezzarsi), ma fa delle valutazioni anche sulla capacità della stessa di generare delle rendite. Questo elemento non è assolutamente da sottovalutare, ed è proprio per questo motivo che, se il dividendo di un’azienda dovesse aumentare di valore, questo aspetto potrebbe portare l’investitore a mettere nel suo portafoglio tali azioni per far fruttare il suo investimento in modo costante nel tempo. Inoltre, nel caso in cui un’impresa decidesse di aumentare il dividendo, spesso e volentieri questo aspetto può essere considerato un buon segnale per i mercati, infatti potrebbe essere il sentore di una buona salute aziendale in quanto il management ha scelto di condividere parte delle entrare dell’azienda con i suoi investitori.

  5. RIBILANCIAMENTO DEL PORTAFOGLIO: Ogni portafoglio che si rispetti deve essere adeguatamente bilanciato tra i titoli che lo compongono, ciò significa che un singolo titolo non può avere un valore troppo alto rispetto al totale del portafoglio stesso, altrimenti se tale titolo dovesse perdere valore nel tempo, anche l’intero portafoglio ne risentirebbe in modo gravoso. Per questo motivo avere un portafoglio ben diversificato e bilanciato è alla base di ogni buona strategia nei mercati finanziari. Compreso questo aspetto, è facile intuire come, se un dato portafoglio risulti essere troppo esposto per uno o pochi titoli, dovrà senz’altro essere ribilanciato e nel far ciò si dovranno andare a vendere quelle azioni nelle quali abbiamo attualmente un’esposizione troppo grande e nel contempo acquistare nuovi titoli che ci permettono di diversificare meglio il portafoglio andando a sostituire quelli appena venduti.


Qual è la motivazione che ti ha spinto a comprare un’azione tra quelle sopra citate? Ne conosci altre?
Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “AZIONI: Quand’è il momento giusto di vendere?” su SuitUpBlog 🙂