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Ben Francis, fondatore di GymShark, può essere considerato l’imprenditore modello del 21 secolo. Scopriamo il perché in questo articolo.

1) Chi è l’imprenditore Ben Francis?


Cresciuto nella regione del Worcestershire, nel centro dell’Inghilterra, Ben Francis è da considerare oggi uno degli imprenditori britannici di maggiore successo al mondo. Con un patrimonio che si aggira attorno alle 700 milioni di sterline, è da ormai 10 anni a capo di uno dei più importanti brand di abbigliamento per attività sportive, GymShark. Creato nel 2012, GymShark è oggi riconosciuto come un brand di eccellenza nel mercato del fitness, in cui la maggior parte degli introiti derivano dalla vendita di capi per l’attività sportiva, ai quali, con il passare del tempo, sono stati aggiunti shakers e accessori, che hanno plasmato nell’immaginario comune la figura dell’atleta.
Con una quota di maggioranza all’interno dell’azienda, dal 2018, Ben ricopre il ruolo di CMO (Chief Marketing Officier), oltre al ruolo di membro del “board” di amministrazione. Il motivo per cui lo possiamo considerare l’imprenditore modello del 21esimo secolo è proprio per questa sua duplice funzione, che rende il brand estremamente accattivante per i consumatori.


Creando un contatto diretto con una forte presenza sui social, particolarmente su YouTube, Ben è in grado di trasmettere un forte senso di identità. Il suo modo di comunicare è estremamente alla mano; cita spesso il suo passato e come gli è nata l’idea di creare l’azienda dal nulla. Il suo posizionamento è quindi chiaramente improntato su questo senso di cordialità, affidabilità e cura del prodotto con pochi eguali. Infatti, parla spesso di come agli inizi fosse lui a curare in modo maniacale la creazione e la cucitura delle magliette e di come, grazie al suo personale furgone, fosse in grado di abbattere i costi di spedizione, facendo lui stesso le consegne. Questo senso di genuinità ha fatto sì che l’immagine intorno all’azienda fosse chiara per i consumatori e, a lungo andare, la community, che si è creata attorno a GymShark, è andata sempre crescendo fino ad arrivare ai numeri di oggi.
Un altro fattore che ha sicuramente giovato all’immagine dell’azienda è l’utilizzo dei prodotti in primis da parte dei fondatori; inoltre che Ben fosse amante del fitness e della palestra. Essendo essi stessi i primi consumatori sono stati avvantaggiati nella promozione dei prodotti, come se parlassero ai loro coetanei con interessi simili.

2) Come utilizzare i social media con successo


Come anticipato nel precedente paragrafo, la grande forza di Francis è stato l’utilizzo dei social media. Fin dai primi passi, GymShark è stato uno dei pochi brand che veramente ha saputo sfruttare il valore degli influencers. Dal 2012, quando ancora produceva i prodotti lui stesso, Ben li inviava a famosi Youtubers e persone di influenza nel mondo del fitness. É proprio in questo modo che è riuscito a creare un’immagine chiara e trasparente nella mente dei consumatori. Inoltre, è anche stato uno dei primi a capire che, affidandosi agli influencers, il “raggruppamento” di persone nella propria nicchia è molto più solido rispetto ad una semplice pubblicità su YouTube. Il concetto è come se si trattasse di un “passaparola digitale”, in cui il tuo amico informato di un particolare settore ti consiglia un brand con cui si è trovato benissimo.


Un altro aspetto molto importante della comunicazione di GymShark è stata l’individuazione delle figure giuste, cioè dei bodybuilders, come prima nicchia. Avendo come obiettivo quello di creare degli indumenti comodi e di stile, l’azienda ha iniziato la promozione dei vari capi facendoli indossare ai migliori al campo, proprio per dare risonanza al prodotto. Sono riusciti a farlo proprio grazie al fatto di aver compreso tra i pochi il potenziale del mondo del fitness come mercato.
É molto interessante vedere come la parola trasparenza sia citata da Ben anche in molti dei video che pubblica sul proprio canale YouTube. È davvero raro trovare un azionario di maggioranza che in un video Youtube minuti spiega cosa succeda all’interno dell’organizzazione, il motivo per cui sono stati contattati degli investitori esterni e i problemi e le difficoltà che l’azienda ha incontrato negli ultimi mesi. Inoltre, in questo video, Ben elenca e racconta minuziosamente come siano cambiate le quote di maggioranza all’interno dell’azienda, definendo esattamente chi saranno gli investitori che permetteranno i cambiamenti programmati dall’azienda per i prossimi anni.

L’attenzione dello spettatore ricade subito sulla maniera estremamente chiara in cui Ben spiega la divisione azionaria: inizialmente sembrava aver ceduto quote, ma nel momento in cui analizza le quote attuali si scopre invece che le ha aumentate e ha aumentato anche il suo potere decisionale all’interno della società. Parlare così apertamente del denaro è davvero raro al giorno d’oggi, dato che le aziende tendono a far trapelare il meno possibile delle proprie informazioni. Infatti, in molti mercati rendere pubblici i propri conti (come ad esempio l’entrata nel mercato azionario) e i propri fatturati potrebbe essere considerato un segno di debolezza, potendo attestare la necessità di finanziamenti esterni. In realtà, questo aspetto è stato uno dei suoi più grandi punti di forza! 

3) Quale sarà il futuro di GymShark?


Sempre all’interno del video di cui sopra, Ben analizza anche un altro aspetto molto interessante, ossia i prossimi passi che intende intraprendere con GymShark. Discutendo nel dettaglio la scelta del nuovo investitore, spiega che il motivo per cui è stata selezionata “Atlantic” è per un fit culturale che nella decisione è stato il “point of difference” rispetto agli altri candidati. Anche questo aspetto è tutto fuorché scontato e si amalgama alla perfezione con il concetto di azienda come community che Ben porta avanti da anni. Questa cura dei dettagli e il continuo contatto con la community rende GymShark davvero difficile da superare in termini di fanbase. Comparandola con gli altri big del mercato “apparel” nel mondo, si possono notare le notevoli differenze nel concetto di ciò che GymSHark vende rispetto ai competitors. Ad esempio se prendiamo Nike, Adidas, Under Armor e Puma sono tutti grandi multinazionali riconoscibili ovunque, però in nessuna di loro è presente questo senso di coinvolgimento totale nella creazione e nello sviluppo dell’azienda. Per questo motivo GymShark possiede il miglior vantaggio competitivo che si possa sperare: il favore e l’attaccamento dei propri consumatori.

future
È altresì interessante capire quali possano essere le prossime mosse di GymShark per espandere il proprio marchio in tutto il mondo. Come condiviso da Ben stesso, questa diffusione ed espansione sarà fatta con estrema cautela da parte dei ragazzi di Shirley, proprio per mantenere quel senso di familiarità. Aggredendo un mercato come gli Stati Uniti, in cui la cultura del fitness è già molto approfondita, il valore aggiunto di GymShark potrebbe essere proprio questa familiarità provinciale che rende questa ormai multinazionale una famiglia.
In conclusione, possiamo considerare Ben Francis come il modello di imprenditore del 21 secolo, non solo in grado di fare le scelte giuste a livello aziendale, ma anche pronto a condividere tutto con i propri consumatori per creare una vera e propria “community di clienti”.


E voi cosa ne pensate della figura di Ben Francis? Può tale trasparenza portare anche debolezze? Fateci sapere la vostra nei commenti e leggi l’articolo “Don Draper: Le caratteristiche di un buon venditore”  su SuitUpBlog 🙂