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Le tipologie di azioni esistenti ad oggi sono molteplici, le quali scaturiscono diritti ed oneri molto diversi tra loro. Vediamole insieme.


Indice dei contenuti:

  1. DEFINIZIONE DI “AZIONE”
  2. DIRITTI ED ONERI DELL’AZIONISTA
  3. LE DIVERSE CATEGORIE DI AZIONI

1) Definizione di “Azione”


L’azione è l’unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una società per azioni, in accomandita per azioni, di società cooperative o a responsabilità limitata. 

In altre parole, le azioni sono le singole parti unitarie in cui è diviso il capitale delle società per azioni. Il titolare di un’azione (c.d. socio), quindi, possiede un “pezzetto” della società, con tutti i diritti e gli oneri che ne deriva. 
Lo scopo ultimo di un’azienda che emette e colloca azioni della propria società sui mercati regolamentati, è quello di finanziarie la propria attività in modo autonomo, senza dover ricorrere a finanziamenti gravosi come i prestiti bancari.

Azioni

2) Diritti ed oneri dell’azionista


L’azionista è un socio
, e non un creditore, della società e quindi partecipa all’attività economica della società stessa sopportandonerischi in caso di perdite. Rischi, peraltro, che sono limitati al valore delle azioni possedute.
Ogni titolo azionario conferisce al possessore una serie di diritti riconducibili alla possibilità di partecipare all’amministrazione della società (diritti amministrativi) e altri diritti a contenuto patrimoniale (diritti patrimoniali).

I diritti amministrativi consistono nel:
– diritto di intervenire alle assemblee;
– di partecipare con il proprio voto alla formazione della volontà sociale;
– di impugnare le delibere;
– di sollecitare il collegio sindacale a svolgere le proprie funzioni;
– di far accertare lo scioglimento della società.

I diritti patrimoniali, invece, si sostanziano nel:  
– diritto agli utili;
– diritto al rimborso del capitale (in sede di scioglimento o di liquidazione della società).

Il contenuto dei diritti amministrativi e dei diritti patrimoniali può differire a seconda della particolare categoria di azioni possedute.
Al socio spetta anche il diritto di opzione che consiste nella prelazione, concessa agli azionisti, di sottoscrivere nuove azioni in occasione delle operazioni di aumento del capitale sociale in modo tale da mantenere immutata la propria quota di partecipazione.

3) Le diverse categorie di azioni


Come è facile intuire, più azioni si posseggono, più poteri si avranno all’interno della società, ma si possono creare diverse categorie di azioni fornite di diritti diversi in numero, potremmo dire, illimitato. Stabilito che la società può creare diverse categorie di azioni, dobbiamo allora chiederci che cosa s’intende percategoria di azioni“.
Ci risponde il codice civile all’art. 2348 c.c. secondo cui:

Le azioni devono essere di uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali diritti. Si possono tuttavia creare, con lo statuto o con successive modificazioni di questo, categorie di azioni fornite di diritti diversi anche per quanto concerne la incidenza delle perdite. In tal caso la società, nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinare il contenuto delle azioni delle varie categorie. Tutte le azioni appartenenti ad una medesima categoria conferiscono uguali diritti.”

Categorie di azioni
Esistono diverse tipologie di azioni che si differenziano in base:

A) ai diritti che incorporano
:
1) Azioni ordinarie (rappresentano il tipo base della categoria e attribuiscono, infatti, uguali diritti ai loro titolari e precisamente: – diritto agli utili e alla quota di liquidazione; – diritto di voto);
2) Azioni di risparmio (possono essere emesse solo da società quotate e si differenziano dalle azioni ordinaria principalmente per due caratteristiche: la prima è che il titolare di azioni di risparmio non ha diritto di voto sia in assemblea ordinaria che straordinaria, la seconda è che ha diritto ad un dividendo maggiorato rispetto sia all’azionista ordinario che privilegiato);
3) Azioni privilegiate (particolare categoria di azioni caratterizzata dal fatto di conferire al possessore un privilegio quanto al diritto agli utili e/o alla quota di liquidazione ma che non dà diritto di partecipazione alle assemblee);
4) Azioni a voto limitato (lo statuto può prevedere la creazione di azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti, con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Il valore di tali azioni non può complessivamente superare la metà del capitale sociale).

B) al regime di circolazione:
5) Azioni nominative (azione intestata a una persona fisica o giuridica, trasferibile attraverso due modalità: – transfert; – girata);
6) Azioni al portatore (è un’azione che, in quanto titolo di credito al portatore, si trasferisce con la semplice consegna del titolo azionario: solo il possesso legittima l’esercizio dei diritti incorporati nell’azione).

C) alla capitalizzazione dell’emittente:
7) Blue chips (sono azioni di società affidabili, finanziariamente stabili e consolidate. Nel corso del tempo, le aziende considerate blue chip tendono a cambiare. In generale, tuttavia, una società viene considerata blue chip se è al vertice del settore in cui opera, se è quotata su un indice noto ed è caratterizzata da un marchio riconosciuto – es. Apple, Coca-cola);
8) Small caps (sono azioni che fanno riferimento a società di bassa capitalizzazione e dimensioni molto contenute – es. Biesse, Elica, Be).

D) altre tipologie:
9) Azioni di compendio (azioni che il portatore di obbligazioni convertibili riceve al momento della conversione. Sono dette azioni di compendio anche le azioni spettanti ai soci delle società che si fondono, dando vita a una nuova società o che vengono incorporate in una società preesistente);
10) Recovery shares (Espressione che indica un’ azione che si muove in sintonia con il ciclo economico);
11) Azioni quotate (sono titoli scambiati ogni giorno sul mercato borsistico; per ottenere l’ammissione hanno dovuto superare delle valutazioni in merito alla loro situazione economica/finanziaria, inoltre devono fornire periodicamente informazioni contabili alle autorità e al mercato e devono sottostare alla vigilanza della Consob). 


N.B.
Per approfondire in maniera accurata il tema delle azioni e delle sue principali categorie, il team SuitUp vi consiglia un libro di testo al quanto utilizzato tra le migliori università italiane: Manuale di Diritto Commerciale a cura del noto autore M. Campobasso.


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