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I fondi comuni di investimento sono tra gli strumenti finanziari più utilizzati dai risparmiatori per investire i propri soldi sui mercati e sono anche gli strumenti più venduti dagli istituti finanziari, vediamo in questo articolo come mai risultano così popolari!

1) Cosa sono e come funzionano


Tra le principali tipologie di risparmio gestito i fondi comuni di investimento sono certamente una soluzione molto valida e che può risultare, alle giuste condizioni, decisamente conveniente per la maggior parte degli investitori che non hanno né il tempo e né la voglia e delle volte tanto meno le capacità di gestire i loro soldi in maniera efficace.

La definizione di tali strumenti finanziari deriva direttamente dall’organo di vigilanza dello stato italiano, la Consob: “I fondi comuni sono strumenti di investimento, gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR) che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc.) o, per alcuni di essi, in immobili, rispettando regole volte a ridurre i rischi.” In altre parole, l’investitore in un fondo comune non fa altro che acquistare delle quote di un investimento effettuato da una società di gestione del risparmio, che provvederà ad effettuare quelle azioni normalmente non accessibili al piccolo risparmiatore, come un’attenta diversificazione dell’investimento, e ne trarrà un rendimento sia in termini di interessi che in valore della quota sottoscritta.

Il funzionamento dietro ad un fondo comune di investimento è piuttosto semplice, infatti ogni risparmiatore acquista dal gestore una quota del fondo di investimento tramite il proprio capitale. Il gestore del fondo è una società di gestione del risparmio (SGR) a cui è affidato il compito di investire il capitale collettivo nei mercati finanziari.

fondi comuni di investimento
La società di gestione del fondo svolge tre principali funzioni:

  • Raccolta del risparmio per costituire il fondo: La società di gestione propone ai risparmiatori l’adesione al fondo comune di investimento per costituire il capitale comune;
  • Investimenti nel mercato mobiliare: La società di gestione investe il capitale raccolto nel fondo comune nei mercati finanziari, diversificando l’investimento in modo da ridurre il rischio medio del portafoglio;
  • Distribuzione dei rendimenti tra i partecipanti: In caso di rendimenti positivi, la società di gestione ripartisce il rendimento tra i risparmiatori.

2) Categorie di Fondi Comuni


Tra le varie presenti sul mercato, esistono alcune categorie principali di fondi comuni di investimento. Nella sostanza, lo strumento finanziario utilizzato per investire il patrimonio dei sottoscrittori è quello che ne determina la categorizzazione o in altri casi lo scopo della creazione del fondo stesso. In particolare:

  • Fondi Azionari: Il capitale dei sottoscrittori viene investito in titoli azionari. Per approfondire tale strumento ti consigliamo il nostro articolo;
  • Fondi Obbligazionari: In questo caso l’investimento avviene in bond a lunga e breve scadenza in modo diversificato sui diversi paesi del mondo. Per approfondire clicca qui;
  • Fondi Bilanciati: Questo fondo comune investe in un mix di titoli azionari e obbligazioni. Le percentuali possono variare ma sulla base di un regolamento che ne definisce le percentuali di investimento;
  • Fondi Flessibili: Esattamente come i bilanciati, anche i fondi comuni flessibili possono investire in azioni e obbligazioni, ma non hanno nessun vincolo di asset allocation e sono dotati di una maggiore autonomia decisionale, rispetto ai bilanciati;
  • Fondi comuni monetari (FCM): Gli FCM sono considerati tra i fondi comuni di investimento più sicuri e la ragione è molto semplice: investono in titoli di Stato e obbligazioni a scadenza breve, inferiore ai 12 mesi. Il minor grado di rischio offerto dai fondi comuni monetari genera però un bassissimo rendimento. Questa è la ragione per cui questa tipologia di fondo comune viene considerata come un investimento momentaneo, giusto per mettere al riparo il proprio capitale dall’inflazione;
  • Fondi di Fondi: Nella sostanza si tratta di prodotti costituiti da quote di altri prodotti simili. Si contraddistinguono per la notevole tendenza alla diversificazione;
  • Fondi Speculativi: Sono i cosiddetti Hedge Fund, molto diffusi tra i risparmiatori, hanno l’obiettivo di produrre rendimenti costanti nel tempo, con una bassa correlazione rispetto ai mercati di riferimento, tramite investimenti singolarmente ad alto rischio finanziario, ma con possibilità di ritorni molto fruttuosi;
  • Index Fund: In questo caso l’obiettivo principale non è di per sé una plusvalenza, quanto la replica delle performance del mercato. Il vantaggio di questi fondi comuni di investimento sta nei costi di gestione, solitamente molto bassi. Una sotto-tipologia di questi fondi sono anche i noti ETF.

3) Principali Vantaggi e Svantaggi


Vantaggi:
  • Investimenti dei piccoli risparmiatori: I piccoli risparmiatori possono partecipare a investimenti finanziari con piccole somme di denaro anche se non hanno competenze tecniche grazie a tali strumenti. La gestione del fondo è affidata a professionisti del settore che la seguono in modo costante. Per questa ragione si parla di “risparmio gestito“;
  • Semplicità di utilizzo: Le caratteristiche dei fondi comuni sono poche e semplici da capire. Tramite pochi indicatori (rischio, rendimento, settore) il risparmiatore può valutare la convenienza o meno del fondo comune e gli obiettivi che persegue (es. fondi etici);
  • Diversificazione e riduzione del rischio: La diversificazione degli investimenti del fondo comune consente di ridurre il rischio medio e di aumentare il rendimento atteso. Il rapporto rischio/rendimento degli investimenti collettivi è generalmente migliore rispetto agli investimenti individuali e diretti;
  • Regolamentazione: Grazie alla vigilanza delle banche sulle SGR, la regolamentazione degli investimenti è certa. Infatti, entità come CONSOB, Banca d’Italia e le società di revisione controllano e monitorano costantemente le attività di questi fondi comuni quindi la garanzia per i risparmiatori è massima;
  • Sicurezza: Il patrimonio del fondo è giuridicamente separato da quello della società del fondo comune, dunque gli eventuali creditori della società di gestione non potranno mai aggredire il capitale presente all’interno del fondo in quanto di proprietà dei risparmiatori stessi;
  • Gestione Professionale: Tali fondi sono gestiti da professionisti (traider) che cercano di ottimizzare al massimo le performance del fondo con continui movimenti sul mercato.

Svantaggi:
  • Rendimento atteso più basso: Chi gestisce il fondo comune di investimento, cerca di ridurre il rischio medio del portafoglio per stabilizzare il rendimento, in base agli accordi contrattuali del fondo siglati dai partecipanti al momento della sottoscrizione. Pertanto, sono poco adatti per la speculazione finanziaria;
  • Spese di gestione elevate: Dato che sono fondi gestiti da professionisti del mestiere che cercano di ottenere rendimenti superiori alla media del mercato, le spese di gestione del fondo e di performance rendono tali strumenti più costosi rispetto ad altri;
  • Rischio di investimento: I fondi comuni di investimento hanno un rischio medio più basso rispetto al trading e agli investimenti diretti, grazie alla diversificazione e alla gestione professionale, ma sono comunque un’attività di investimento a rischio. Un fondo può chiudere in perdita facendo perdere ai risparmiatori il loro capitale investito. Per questo motivo, investi solo ciò che puoi permetterti di perdere.

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N.B.
 Per approfondire in maniera accurata il tema dei fondi comuni di investimento, il team SuitUp vi consiglia un libro di testo: “Come scegliere i fondi comuni di investimento a cura di Warren Draghi.

Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “ETF: Vantaggi e Svantaggisu SuitUpBlog 🙂
Articolo redatto 
dal consulente digitale Leonardo Papaveri!