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L’inflazione è tornata a farsi sentire in maniera piuttosto forte negli ultimi periodi un po’ in tutti i paesi sviluppati e il che inizia a preoccupare molti investitori; in questo articolo andremo ad analizzare come far fronte a questa minaccia sempre più incombente.

1) Inflazione: Cos’è, calcolo e principali cause


Negli ultimi anni, molti di noi si sono completamente “dimenticati” dell’inflazione e della sua minaccia che incombe nei nostri risparmi, in quanto di per sé l’inflazione aveva valori percentuali molto bassi (< 3% dal 2009) che di fatto non impensieriva troppo il nostro capitale. Tuttavia, nei prossimi anni il fenomeno inflazionistico tenderà a cambiare rotta e tornerà ad avere un forte peso nella gestione dei nostri risparmi (previsto un rialzo fino al 4% sono nel 2022) per questo motivo è necessario capire cos’è, come funziona e come poter battere l’inflazione.

Inflation rate
La BCE nel definire l’inflazione riporta: “Nelle economie di mercato i prezzi di beni e servizi possono subire variazioni in qualsiasi momento: alcuni aumentano, altri diminuiscono. Si ha inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa. Questo significa che con un euro si possono acquistare oggi meno beni e servizi rispetto al passato. In altre parole, l’inflazione riduce il valore della moneta nel tempo.”

L’inflazione al consumo nell’area Euro viene calcolata mensilmente all’Eurostat e tiene conto, in media, di circa 700 tipologie di beni e servizi, rispecchiando la spesa media delle famiglie dell’area dell’€ per tale paniere (clicca qui per avere il dato nel dettaglio). Prima dell’avvento dell’euro ciascun paese calcolava l’inflazione in base alle proprie metodologie e procedure nazionali. L’introduzione della moneta unica ha creato l’esigenza di disporre di uno strumento di misurazione dell’inflazione per l’intera area dell’euro, senza lacune né sovrapposizioni e in modo da assicurare la comparabilità tra i paesi. Lo IAPC, basato su una serie di standard giuridicamente vincolanti, risponde precisamente a questa esigenza.

Calcolo Inflazione
L’inflazione può avere diverse cause
, e non c’è completo accordo su quale sia quella che influisca di più. L’aumento dell’offerta di moneta superiore all’aumento della produzione di beni e servizi, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti in assenza di un corrispondente aumento dell’offerta è considerata una causa dell’aumento dei prezzi. Secondo John Maynard Keynes l’inflazione dipende dalla domanda, che però può crescere a prescindere dalla quantità di moneta immessa se ci si trova in una situazione di piena occupazione, in cui quindi la domanda cresce per la crescita dei salari. Altre cause sono: l’aumento dei prezzi dei beni “primari”, l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda.

2) Come battere l’Inflazione


Storicamente gli italiani sono ricorsi ad un metodo piuttosto semplice per battere l’inflazione
e dunque mantenere invariato il loro potere d’acquisto, stiamo parlando dei libretti di deposito bancario o più comunemente chiamati conti deposito. Tale strumento finanziario in passato garantiva degli ottimi rendimenti annui che permetteva per lo meno di far fronte all’inflazione e quindi di non preoccuparsi dell’erosione del capitale negli anni. Tuttavia, con il continuo cambio delle politiche economiche da parte delle banche centrali (che stanno inondando di liquidità il sistema economico) per fa fronte a periodi di crisi economica, questo strumento ha perso di molto la sua efficacia e di conseguenza anche della sua convenienza. Infatti, ad oggi è sempre più difficile trovare persino rendimenti che si aggirino tra l’1 e il 2% annuo lordi tra i conti deposito disponibili nel nostro paese. Per questo motivo, è necessario guardare ad altri metodi di seguito riportati:

  • INVESTIRE IN AZIONI: L’azione è la quota parte del capitale di una società (clicca qui per approfondire) e negli anni sono state un ottimo alleato per proteggere il nostro capitale dall’erosione dell’inflazione. In effetti, negli ultimi 30 anni di storia l’azionario globale ha avuto una perfomance media tra l’8-10% annuo e il che significa che sicuramente ha permesso di battere l’inflazione (< 3% annuo) e garantirsi anche delle rendite extra. In futuro, però, la concentrazione e la concorrenza tra le aziende presenti sui mercati sarà sempre più agguerrita e di conseguenza i profitti si ridurranno per la maggior parte delle stessa, riducendo anche le rendite medie per gli investitori. Dunque, sarà sempre più importante avere una solida strategia di trading se si vorrà continuare a sfruttare questa possibilità anche nei prossimi anni. Non sarà più possibile improvvisare sperando in rendimenti a doppie cifre (corsi di trading gratis);
  • INVESTIRE IN ORO: L’oro è la moneta per antonomasia, è stata utilizzata per molti anni come moneta di scambio e a differenza delle monete FIAT di oggi (cartacee), l’oro rappresenta uno stock fisso (presente in natura in quantità limitata) che fa fronte all’inflazione dato che non si può inflazionare il metallo prezioso a differenza della moneta cartacea che può essere stampata all’infinito. Inoltre, esiste in finanza una correlazione abbastanza positiva tra l’andamento dei prezzi al consumo e l’oro anche se non perfetta e dunque si può tranquillamente affermare che l’oro proteggere in buona parte dall’inflazione. Ci sono molti modi per investite in oro, non obbligatoriamente attraverso l’acquisto di oro fisico per il quale è poi necessario trovare una collocazione sicura, ma anche per tramite di strumenti finanziari che di fatto replicano l’andamento del prezzo dell’oro. Altra possibilità è anche quella di acquistare azioni di compagnie che estraggono l’oro come loro business principale, le quali saranno sicuramente influenzate dal prezzo dell’oro nella loro quotazione nei mercati finanziari;
  • INVESTIRE IN REAL ESTATE: L’investimento in immobili è storicamente uno dei principali cavalli di battaglia degli investitori italiani per motivi culturali legati al nostro amore per il mattone, ma anche per motivi logici come l’abbattimento dell’inflazione ad esempio. Quindi, sicuramente avere una quota del nostro portafoglio in real estate è qualcosa che ha senso e ci permette di dormire sonni tranquilli anche se poi con l’acquisto di un’immobile si vengono a creare altri problemi legati al deperimento dello stesso che non possono essere sottovalutati dato che hanno un costo importante. Ad oggi, esistono diversi metodi per investire in real estate come ad esempio tramite l’acquisto di un ETF che investe nel mercato immobiliare europeo o mondiale oltre che il classico acquisto fisico (entrambe possibilità da valutare attentamente);   
  • INVESTIRE IN TITOLI INFLATION LINKED: Si ha la possibilità di investire in titoli di stato che sono legati al tasso di inflazione così da essere coperti allo stesso. Nella tabella qui sotto trovate alcuni dei titoli di Stato legati all’inflazione quotati a Piazza Affari. Quelli italiani (i BTpi) offrono rendimenti interessanti, ma vi espongono agli stessi rischi dei BTp (esempio: legati alla speculazione). Quelli esteri (i Dbreitedeschi o gli Oatei francesi) hanno prezzi ben superiori a 100, riducendo il rendimento netto a livelli inferiori all’inflazione.
    Titoli Inflation linked

N.B: Per chi fosse interessato ad approfondire il tema dell’inflazione e del suo funzionamento nel dettaglio, il Team SuitUp vi consiglia il libro di testo “Inflazione e Moneta“. 

E tu come hai intenzione di combattere l’inflazione? Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “PAC: Migliori Strategie Operative” su SuitUpBlog 🙂

Articolo redatto dal consulente digitale Leonardo Papaveri!

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