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Le piattaforme online per freelance esistenti ad oggi sul mercato sono molteplici, ma poche sono quelle davvero efficaci; vediamole insieme!


Indice dei contenuti:

  1. Chi sono i Freelance?
  2. Migliori piattaforme online per Freelance in Italia
  3. Come diventare Freelance

1) Chi sono i Freelance?


Freelance
 (dall’inglese freelance worker) è un termine della lingua inglese indicante un soggetto che opera come libero professionista per diverse società o organizzazioni, senza avere alcun rapporto di dipendenza con esse.
In Italia l’espressione freelance è assimilabile a quella, molto utilizzata dai mass media, di “popolo delle partite IVA”. Numerosi infatti sono le persone che utilizzano questo tipo di opportunità per lavorare da casa o in qualunque punto del mondo. La caratteristica cardine del freelance è quella di poter svolgere il proprio lavoro in totale libertà.
Nel mondo professionale il termine freelance (o “partita iva”) è spesso utilizzato con un significato più restrittivo di quello generico sopra citato. Infatti, un libero professionista (es. un avvocato) che, lavorando in proprio, ha i suoi clienti diretti, non è considerato un freelance. Invece, qualora il libero professionista presti il proprio operato per diverse organizzazioni, allora il libero professionista è un freelance. In quest’ultimo caso, il soggetto non ha clienti diretti ma indiretti, resi disponibili dai committenti.

Home work
Secondo le ultime statistiche fornite da Eurostat, il numero dei freelance sta aumentando di anno in anno sempre più velocemente, e si stima che ad oggi nel mercato del lavoro, il 60% del totale dei lavoratori siano di fatto autonomi. Per alcuni, la sicurezza economica può diventare una preoccupazione quando si lascia la vita da dipendente, ciononostante il 60% circa dei lavoratori che lasciano la propria posizione da dipendente per diventare un freelance guadagnano di più rispetto al passato. Dunque, molto spesso mettersi in gioco risulta essere vantaggioso per i più.
Tali professionisti operano ad oggi in molteplici settori differenti, tuttavia i più coinvolti sono:

  • Istruzione: il settore privato della formazione e dell’istruzione fa molto uso di istruttori e docenti non dipendenti in quanto svolgono l’attività per più soggetti; 
  • Sanità: sia nel settore pubblico che in quello privato molto personale è tipicamente freelance, non solo per avere maggiore flessibilità ma anche per poter offrire una vasta gamma di servizi;
  • Giornalismo: nel mondo giornalistico, chi fornisce servizi o foto a un’agenzia di stampa è pagato per ogni pezzo pubblicato;
  • Economia: in questo campo, le principali figure professionali che ne fanno parte sono: consulenti direzionali esterni, promotori finanziari, intermediari finanziari e agenti assicurativi;
  • Informatica: l’ICT (Information and Communications Technology) è un notevole e tradizionale bacino di utilizzo di freelance. In generale, i servizi (specie quelli del terziario avanzato – lavoro intellettuale) sono il macro-settore che raccoglie il maggior numero di professionalità.

2) Migliori piattaforme online per Freelance in Italia


Si chiamano anche marketplace o piattaforme di outsourcing e spesso funzionano come aste online: in parole semplici i siti dei freelance mettono in contatto i professionisti con le aziende che li cercano, tramite un sistema di candidature che permette di proporsi per un determinato lavoro (comunicando idee e tariffe). Il cliente decide a chi assegnare l’incarico (anche in base ai feedback e ai giudizi della community) e una volta approvato il lavoro finale, si riceve il pagamento. Il fenomeno ha avuto sin dagli esordi un successo mondiale, diffondendosi rapidamente in decine di Paesi. 

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Per aiutare tutti colore che vogliono addentrarsi nel mondo degli autonomi, il team SuitUp ha stilato una lista relativa alle migliori piattaforme online in cui trovare un lavoro come freelance. Di seguito le 8 piattaforme:

  1. FIVERR: è uno fra i più popolari marketplace per i piccoli progetti. Nel portale è possibile pubblicare dei servizi meglio conosciuti come “GIG” che si focalizzano in particolar modo su singole abilità. Tutti i servizi hanno un prezzo fisso di base di 5$, ma è possibile pubblicare “EXTRA GIG” e “PREMIUM GIG”, con cui arrivare a realizzare anche 500$ per vendita. Ogni 4 secondi viene venduto un servizio e ci sono stati oltre 50 milioni di transazioni sin dalla nascita nel 2010. Sulla piattaforma è possibile trovare richieste di qualsiasi genere, ma le maggiori proposte riguardano il design, la pubblicità, i social media, i video, la scrittura e le traduzioni;
  1. UPWORK: è una delle piattaforme più grandi al mondo, disponibile in lingua inglese, nata dalla fusione tra Elance e ODesk con l’obiettivo di mettere in contatto le aziende e i talenti specializzati che lavorano in remoto da qualsiasi parte del mondo. Su questa piattaforma puoi trovare sia offerte per singoli freelancer che per interi team. Oltre ai progetti a prezzo fisso esistono anche attività a tariffa oraria, che sono controllate tramite apposito software che monitora l’effettivo tempo di lavoro del freelancer. Specializzata in progetti di tipo informatico, la piattaforma dà la possibilità di acquistare crediti aggiuntivi oltre i 60 forniti gratuitamente ogni mese;
  1. FREELANCER: di certo la più famosa e gettonata piattaforma per freelance con oltre 20 milioni di iscritti in tutto il mondo. All’interno di questo portale ci sono numerosi professionisti divisi per categorie molto specifiche. Molto richiesti sono i servizi per il settore informatico, per blogger, grafici, doppiatori, traduttori e copywriter. Di recente è stata anche introdotta la lingua italiana e rappresenta sicuramente una grande opportunità sia per principianti che per professionisti affermati;
  1. GURU: con oltre 4100 offerte di lavoro in un unico sito, Guru ha come mission quella di riunire datori di lavoro e liberi professionisti da tutto il mondo che possono gratuitamente pubblicare e rispondere ad annunci. Sarai pagato solo quando il lavoro è complete e non avrai possibilità di vedere le offerte degli altri competitor. Particolarmente idoneo per colore che operano nel settore informatico, legale e ingegneristico;
  1. TWAGO: piattaforma principalmente focalizzata nel mercato europeo e dedicata ai freelance che operano nei settori della Programmazione, design, marketing e traduzione di contenuti;
  1. ADDLANCE: una delle principali piattaforme per freelance del panorama italiano, fondata nel 2014 e cresciuta in modo esponenziale degli ultimi anni. Una particolare importanza è data alla sezione di sviluppo per siti web, in cui candidarsi per realizzare, applicazioni web o mobile e script. Altro settore molto gettonato è quello del marketing, viste le numerose richieste di professionisti con competenze in ricerca, strategie di mercato e realizzazione campagne SEO e SEM, oltre alla figura di copywriter, per la creazione e l’ottimizzazione di testi ai fini SEO.
    Come funziona? Le aziende clienti scelgono tra le proposte ricevute dai freelance la più interessante e la sviluppano insieme al professionista. Al termine dei lavori verrà effettuata una valutazione reciproca tra cliente e freelance, basata su un classico sistema di rating;
  1. PEOPLEPERHOUR: altra interessante piattaforma di intermediazione nata nel 2012 che offre molte opportunità principalmente per designer, programmatori e promotori per i social media, nella quale puoi proporti come freelancer fissando il prezzo dei tuoi lavori. La paga è oraria come suggerisce il nome dello stesso sito web. In aggiunta, hai a disposizione una vetrina in cui esporre le tue competenze che saranno poi visibili ai potenziali e futuri clienti;
  1. STARBYTES: piattaforma in lingua italiana, è dedicata agli esperti dell’informatica e delle tecnologie digitali, in particolare grafica, naming, sviluppo software, web marketing e servizi per aziende.

3) Come diventare Freelance


Per essere freelance
e lavorare attraverso queste piattaforme sopra elencate si può aprire una partita iva, oppure (almeno finché le cifre non diventano importanti) rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale. É possibile ricevere i pagamenti quasi sempre su PayPal, ma anche naturalmente sul proprio conto corrente o sulla propria carta di credito con IBAN. Naturalmente per fare le cose al meglio è sempre opportuno comunque affidarsi ad un ottimo specialista. Se avete bisogno di supporto tecnico in tal senso, il team SuitUp in collaborazione con il Consulente Fiscale e del Lavoro Rag. Piattella Paola è a vostra completa disposizione. Di seguito vengono riportati i nostri contatti.

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N.B.
Se anche tu sei alla ricerca di un lavoro, beh è arrivato il momento di prepararsi in modo efficace e consapevole al mondo lì fuori; il team SuitUp vi consiglia un libro di testo intitolato “Freelance digitali. Una guida pratica per diventare imprenditore di te stesso” a cura della nota casa editrice Maggioli Editore.


Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “Università: Master VS Laurea per trovare lavoro” su SuitUpBlog 🙂