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Il Crowdfunding rappresenta uno strumento innovativo per finanziare privati ed imprese. Scopriamo insieme le principali tipologie.


Indice dei contenuti

1) Significato del termine
2) Principali tipologie di Crowdfunding
3) Esempi di piattaforme di Crowdfunding
4) Conclusione

1) Significato del termine


Il termine Crowdfunding deriva dall’accoppiamento dei termini inglesi “crowd“, ovvero folla, e “funding“, ovvero finanziamento. Con questa parola dunque indichiamo la pratica di “trovare fondi attraverso la folla“, ossia una modalità di micro-finanziamento dal basso che si avvale dell’aiuto di persone che scelgono di investire liberamente, ispirati dal progetto e dall’idea proposta. Il finanziamento collettivo è spesso utilizzato per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario, cercando anche di coinvolgere in maniera più radicata le persone, rendendole parte integrante del progetto stesso.
Per rendere tangibile l’importanza di questo tipo di finanziamento riportiamo un esempio già molto famoso che coinvolse in prima persona l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Ai tempi della sua campagna elettorale, questa eminente figura riuscì a finanziare una buona parte della sua corsa presidenziale tramite tale strumento di finanziamento, raccogliendo fondi direttamente dai suoi sostenitori.
Per approfondire questa tematica e comprendere come utilizzare questo potente strumento al meglio, vi consigliamo di leggere: – Il manuale del crowdfunding (A. Brunello); – Crowdfunding. Dai sogni ai soldi (F. Troisi). 

2) Principali tipologie di Crowdfunding


Ecco alcune tipologie di finanziamento “attraverso la folla” a cui si può accedere, sia come creditore, sia come debitore:

  1. Peer-to-peer lending o lending crowdfunding (crowdlending);
  2. Equity crowdfunding;
  3. Rewards crowdfunding;
  4. Donation crowdfunding

Nella prima tipologia, i richiedenti fanno domanda di un finanziamento, gli investitori offrono denaro, in cambio della restituzione del capitale con degli interessi aggiuntivi.
I due termini però non sono la stessa cosa. Il “peer to peer lending” è un tipo di prestito in cui un privato presta denaro ad un altro privato ottenendo in cambio degli interessi a fine prestito oltre che il capitale investito. Le principali piattaforme online con le quali attivare finanziamenti di tipo peer-to-peer più conosciute nel panorama straniero sono Mintos  e Bondora; mentre per ciò che riguarda le piattaforme italiane è bene citare Prestiamoci.

peer to peer
Il “lending crowdfunding”, o crowdlending, invece vede coinvolti i privati (che prestano) e le aziende (che richiedono il prestito). In questo caso si tratta di prestiti finalizzati alla realizzazione di un progetto (startup, immobiliare o altro) e il compenso è rappresentato dagli interessi che l’azienda è disposta ad offrire ai prestatori una volta che il progetto sarà concluso. Un chiaro esempio di questa tipologia di crowdfunding è Rendimento Etico, piattaforma attraverso la quale si investe in progetti immobiliari italiani; oppure l’innovativa Criptalia, attraverso la quale piccoli imprenditori finanziano le loro imprese/attività con i soldi del crowd. Se sei interessato ad investire in quest’ultima piattaforma il team SuitUpBlog offre un bonus di ingresso “invita un amico” attraverso il quale riceverai una ricompensa in aggiunta ai tuoi guadagni abituali cliccando qui

L’”equity crowdfunding” è la formula nella quale gli investitori guadagnano di più, ma si assumono di conseguenza anche i maggiori rischi. In questo caso le imprese richiedono un finanziamento proponendo una partecipazione nel capitale di rischio dell’azienda, mentre gli investitori offrono denaro in cambio di una quota della società (equity), che può generare buoni rendimenti o perdite di capitale, come ogni altro investimento in aziende o startup. Un chiaro esempio di questa tipologia di crowdfunding è Mamacrowd, la più grande e famosa piattaforma online con lo scopo di finanziare i piccoli o medi progetti di startup italiane.

equity crowdfunding
Nel “reward crowdfunding”, invece, l’investitore non ottiene un guadagno in termini economici, ma riceve una ricompensa che l’impresa stessa offre. Tale tipologia di crowdfunding è volta più che al mero lucro, al sentirsi parte del progetto/community in cui si investe, oppure più semplicemente ad essere i primi a provare un determinato prodotto quando la ricompensa stabilita è appunto avere la possibilità di testare il prodotto sperimentale in pre-lancio. Questo avviene spesso con le piccole società di programmazione di videogiochi che testano i loro nuovi giochi in beta.

L’ultima tipologia, ed anche la più intuitiva, è quella del “donation Crowdfunding” in cui l’investitore non riceve nulla in cambio del denaro prestato, poiché si tratta di una semplice donazione spontanea. Questo tipo di finanziamento è molto comune per le associazioni non-profit che cercano di raccogliere denaro per aiutare i paesi più poveri o semplicemente le persone in difficoltà economica. Un esempio attivo in Italia è GoFundMe.

3) Esempi di piattaforme di Crowdfunding


Qui di seguito riportiamo alcune tra le piattaforme più famose e utilizzate nel mondo e in Italia per accede a questo tipo di finanziamento:

  • StarsUp: è un portale, autorizzato dalla Consob (il 1° in Italia), per la raccolta online di capitale di rischio da parte di aziende (start-up e PMI) innovative. L’attività è pertanto quella c.d. di “equity crowdfunding”, sempre più diffusa a livello mondiale, che si caratterizza, rispetto ad altre forme di raccolta fondi (“funding”), dall’essere rivolta, on line, ad un elevato numero di destinatari (“crowd”) offrendo strumenti partecipativi al capitale di rischio (“equity”, ad esempio quote di S.r.l. o azioni di S.p.a.) emesse da start-up e PMI.
  • Eppela: portale italiano di Crowdfunding famoso ma ancora con “poco” volume di scambi di denaro. Permette di fare sia donation che equityreward crowdfunding. 
  • Starteed: è l’ideale per privati, organizzazioni e aziende che vogliono realizzare i loro progetti attraverso il crowdfunding. Si occupa, in particolare, di progetti inerenti lo sport, la cultura, il sociale e l’arte.
  • Kickstarter: specializzata nella raccolta fondi di progetti e idee innovative, kickstarter è impegnata anche nelle donazioni in organizzazioni non-profit, specialmente la #blacklivesmatter.
  • GoFundMe: è una piattaforma di crowdfunding americana a scopo di lucro che consente alle persone di raccogliere fondi per eventi di diverso genere come celebrazioni e lauree, o circostanze difficili come incidenti e malattie. Dal 2010 all’inizio del 2020, sulla piattaforma sono stati raccolti oltre $ 9 miliardi.

4) Conclusione


In conclusione, il Crowdfunding permette a tutte le controparti coinvolte di ricevere qualcosa in cambio sia sotto forma di denaro che non. I privati che decidono di investire i propri risparmi su queste piattaforme online, hanno la possibilità di guadagnare, nel caso dell’equity o del lending, hanno la possibilità di ricevere benefici esclusivi, come nel caso del reward, oppure hanno la possibilità di fare la differenza, donando per cause importanti, nel caso del donation. Dell’altro lato, coloro che richiedono fondi, hanno la possibilità di raccogliere anche ingenti somme di denaro a condizioni vantaggiose rispetto a quelle presenti sul mercato bancario.


N.B.
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Questo articolo è in  collaborazione con il noto blog italiano Economy Caffè