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L’Unione Economica Eurasiatica potrebbe ridisegnare le rotte commerciali e la situazione geopolitica mondiale

1) La fondazione e i principi dell’UEE


L’Unione Economica Eurasiatica, più semplicemente detta UEE, viene fondata nel gennaio del 2015 da quattro stati, ovvero Russia, Bielorussia, Kazakhistan e Armenia. A metà del 2015 si è unito ufficialmente alla UEE anche il Kirghizistan. La sede centrale della UEE si trova a Mosca, in Russia.

UEE
L’UEE è stata di difficile creazione e rappresenta oggi la difficile evoluzione di svariati tentativi di mettere sempre più in contatto le economie nelle ex aree sovietiche. Il presidente russo Vladimir Putin è dai primi anni 2000 che si esprime positivamente riguardo a un possibile riavvicinamento dei paesi dello spazio post-sovietico, in particolar modo tramite un mercato comune per i beni e per i capitali che sia anche dotato di politiche interne simili sotto aspetti monetari e commerciali. Inoltre, la Russia di Putin, almeno inizialmente si voleva spingere ben oltre andando a comprendere settori molto più delicati non solo come quello monetario, ma anche quello della difesa. Questa idea della Russia non fu ben accolta dagli altri Stati membri perché intimoriti dalle possibili interferenze in materia di difesa dei confini della Federazione Russa, in poche parole avevano paura che ci potesse essere una perdita di autonomia.

Per riassumere gli obbiettivi chiave della UEE sono un mercato comune per quanto riguarda agricoltura, industria, energia e commercio; ed inoltre garantire anche libero movimento nell’Unione di beni, capitali, servizi e persone.

2) Le istituzioni presenti nell’ UEE


Con il Trattato sulla Commissione economica euroasiatica oltre che l’Unione sono state create anche le istituzioni al suo interno. L’istituzione che sta a capo dell’UEE è il Consiglio Economico Euroasiatico Supremo formato dai Capi di Stato dei paesi membri e che, come compiti, ha l’approvazione del budget annuale ed inoltre definire strategie e linee guida per raggiungere gli obbiettivi fissati dalla UEE.

capi di stato
In secondo luogo, vi è la Commissione economica euroasiatica, creata a immagine e somiglia di quella Europea ma con sede a Mosca. Questa Commissione è composta a sua volta da due entità interne ovvero il Consiglio e il Board. Il Consiglio dai vice primi ministri e come compito ha quello di pianificare il processo di crescita dell’Unione e di gestirlo al meglio. Il Board, formato da due commissari per ogni stato membro, si occupa della gestione quotidiana della UEE, ovvero risolve le possibili controversie tra stati interni ed esterni, redige report e altre documentazioni interni, cura le informazioni e le dichiarazioni. La trasparenza dell’applicazione di ciò che è stato siglato nel Trattato formativo è garantita da un ultimo organo, ovvero la Corte dell’Unione economica euroasiatica con sede a Minsk, in Bielorussia.

Infine, vi sono altre due istituzioni che sono ufficiose e non ufficiali, che sono la Banca per lo Sviluppo Euroasiatico ed il Fondo Euroasiatico per la Stabilizzazione e lo Sviluppo, che hanno il compito, sotto il punto di vista monetario e finanziario, di rendere l’Unione il più coesa possibile.

3) Le prospettive future dell’UEE


Questa Unione è un blocco di paesi orientato verso le politiche della Federazione Russa, di conseguenza i paesi membri in futuro non potranno entrare in contatto eccessivamente con altri blocchi commerciali o politici come l’Unione Europea o l’ASEAN per esempio. Da non sottovalutare è il gran consenso popolare che riscuote l’UEE nei paesi membri, che rende il futuro prossimo dell’Unione decisamente tranquillo. Fino a poco tempo fa l’Unione dalla sua fondazione sembrava sì solida ma allo stesso tempo poco propensa ad espandersi verso forme di cooperazioni maggiori. Nell’ultimo mese gli sviluppi geopolitici e il quadro mondiale hanno cambiato le prospettive comuni dell’Unione. In particolar modo il 21 maggio 2021 il Consiglio Supremo dell’Unione Economica Euroasiatica si è riunito online con la presenza dei capi di Stato di tutti i paesi membri, ed inoltre con status di paesi osservatori hanno partecipato alla riunione Miguel Diaz-Canel e Shavkat Mirziyoyev che sono i presidenti di Cuba e Uzbekistan.

Durante la riunione si è discusso in particolar modo delle interferenze straniere nei vari paesi membri, sia per quanto riguarda le politiche economiche tramite sanzioni, ma anche tramite ingerenze nelle politiche interne, di conseguenza l’Unione ha deciso di andare verso una maggiore liberalizzazione del commercio all’interno dell’UEE e non solo. Alcune delle proposte discusse sono state molto significative, in particolar modo due di queste. La prima arrivata dal primo ministro Armeno che ha richiesto di accelerare i tempi per la costruzione di un mercato unico del gas all’interno dell’UEE. La seconda proposta è arrivata invece dal Kazakistan che ha richiesto di creare un sistema unico di pagamento in UEE per cercare di aumentare la resistenza alle sanzioni finanziarie e monetarie provenienti dalle altre Unioni. La Bielorussia, invece, che negli ultimi mesi è stata sanzionata pesantemente dal mondo occidentale sotto tutti i punti di vista ha avanzato un’idea di UEE futura molto forte. In primo luogo, la de-dollarizzazione del commercio interno, l’apertura delle frontiere all’interno dell’Unione con la creazione di un unico visto per i cittadini stranieri, ed ultimo ma non meno importanti contro-sanzioni comuni da parte dell’UEE verso l’Occidente.

bandiere UEE
Alla fine della riunione in particolar modo due di queste proposte sono state prese in forte considerazione. Il Consiglio Supremo ha infatti dato inizio, ufficialmente, ai lavori per un mercato comune del gas e in secondo luogo allo studio di come creare delle contro-sanzioni comuni verso l’Occidente. Se l’Unione Economica Eurasiatica nei prossimi anni deciderà di espandersi e di creare un mercato comune interno e riuscirà a far sì che anche altri paesi si uniscano all’UEE, l’Unione potrebbe diventare economica e politicamente sempre più importante. I paesi che potrebbero essere interessati a entrare nell’UEE sono sicuramente le nazioni dell’ex blocco sovietico ma non solo, anche altri paesi dell’Europa dell’est e del centro Asia potrebbero essere interessati a entrare a far parte di un Unione così grande per cercare di sopperire alle problematiche economiche e commerciali di stare tra due giganti come l’Unione Europea e l’ASEAN.

Inoltre, la creazione di un Unione più grande e più potente, sia in termini economici che politici, potrebbe portare gli altri paesi ad approcciarsi diversamente ai membri dell’UEE. Per esempio, l’Unione Europea se vorrà infliggere sanzioni alla Russia o alla Bielorussia sicuramente ci penserà due volte rispetto a quello che succede oggigiorno, questo perché ciò porterebbe a problemi di commercio non solo con il paese in questione, ma con una serie di paesi che sicuramente inficerebbe pesantemente sull’economia e il commercio estero dell’Unione Europea. La UEE se pensata in una prospettiva di lungo periodo, con intenti comuni tra le grandi potenze Euroasiatiche, potrà nei prossimi anni essere la sorpresa per crescita economica mondiale. Questo perché in questi paesi sono presenti importanti risorse naturali, ma non solo, negli ultimi anni queste economie sono in ripresa e crescita nonostante le sanzioni dall’Occidente. Se l’Unione, oltre al commercio, porterà anche condivisione di conoscenze tra paesi si potrà creare un nuovo “gigante” economico e politico che sarebbe pronto a sedersi al tavolo con le altre grandi Unioni mondiali, come L’UE, l’ASEAN e l’USMCA (ex NAFTA), per ridisegnare le reti del commercio mondiali e non solo.

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Articolo redatto in collaborazione con l’amico Simone Archetti