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Il metodo BUY-BORROW-DIE permette a molti ricchi di non pagare le tasse, ma piuttosto di assicurarsi una tassazione agevolata. Vediamo insieme come utilizzare questo metodo al meglio.


Indice dei contenuti:
  1. INTRODUZIONE
  2. BUY-BORROW-DIE STRATEGY
  3. CONCLUSIONE

1. Introduzione


Avete mai sentito parlare della strategia BBD (buy-borrow-die)?
Se la risposta è NO, vi rassicuro immediatamente in quanto è un metodo conosciuto ed utilizzato quasi esclusivamente dall’1% della popolazione mondiale, i super ricchi! Questo metodo rappresenta ad oggi uno dei migliori modi attraverso il quale non pagare le tasse in assoluto.
È una strategia che si fonda sul rimandare al futuro la vendita dei propri asset acquistati in precedenza, infatti, se non c’è vendita degli asset non c’è di conseguenza neanche il profitto che ne deriva da quest’ultima (il c.d. capital gain), dunque le tasse sulla plusvalenza maturata non verranno mai pagate.

Taxes

Molto probabilmente il ragionamento sopra citato può risultarvi “poco chiaro”, ed è per questo che nel prossimo paragrafo andremo ad analizzare ogni fase della BBD Strategy.

2. Buy-Borrow-Die Strategy


Questa strategia famosa per essere utilizzata dal fondatore di Facebook Inc., Mark Zuckerberg, è composta da 3 fasi principali:

  1. BUY: Il primo atto di questo legale “trucco” fiscale risulta essere al quanto semplice, e cioè quello di acquistare degli asset (buy). In questa fase, è molto importante in primis comprendere a pieno cosa si intende con il termine anglosassone “asset”, in quanto non è un concetto di così facile intuizione a livello economico/finanziario, ma per semplicità noi andremo a definire un asset come: “ogni entità materiale o immateriale suscettibile di valutazione economica per un certo soggetto” (Treccani). Per maggiori approfondimenti in merito vi consigliamo di leggere il libro di Robert T. KiyosakiPadre Ricco Padre Povero” nel quale viene spiegate molto bene questo concetto.
    A questo punto, è fondamentale capire quali tipi di asset possono essere utilizzati per sfruttare a pieno questa strategia, infatti non tutti gli asset vanno bene, ma devono essere asset che tendono ad apprezzarsi di valore nel tempo; principalmente parliamo di asset produttivi (nei quali gli eventuali dividendi che ne scaturiscono devono essere trattenuti in azienda e reinvestiti al suo interno).
  2. BORROW: Anche il secondo atto di questa strategia risulta essere al quanto semplice, ma è anche la più rilevante. In questa fase, è necessario ricercare un soggetto che è disposto ad accettare i tuoi asset (come contropartita) in cambio di un “prestito” in semplice valuta (borrow) – questa operazione viene definita “collateralizzazione”. Generalmente questo soggetto “prestatore” non è una persona fisica, ma più comunemente una banca o altri intermediari finanziari. Per cogliere a pieno il concetto di “Borrow” ci rifaremo ad un esempio esplicativo, il sopra citato Facebook.
    Mark Zuckerberg, infatti, possiede degli asset che tendono ad apprezzarsi nel tempo in modo continuativo, stiamo parlando delle azioni (quote) della sua società Facebook. Basti pensare che negli ultimi 8 anni, Facebook è passato da $ 38 per azione (2012) a $ 230 per azione (2020).

    azioni fb
    Una volta instaurata questa collaborazione con questo soggetto terzo tramite un “collateral”, Mark riceverà a prestito dei soldi (liquidità) che potrà poi utilizzare come meglio crede nelle sue attività o nella sua vita privata.  Tuttavia, Mark sarà costretto a pagare però degli interessi (bassi) sul capitale ricevuto e per far ciò, utilizzerà più e più volte questo metodo paradossalmente all’infinito. Dunque, per ripagare il debito (interessi sul prestito) Mark contrarrà un nuovo prestito con un nuovo soggetto terzo (o anche lo stesso) dando come contropartita nuovi asset.
    Una volta che avrà ripagato gli interessi sul prestito ricevuto, Mark potrà riprendersi i suoi asset dal soggetto terzo, che nel frattempo si saranno apprezzati di valore nel tempo, senza dover pagare $ 1 di tasse sull’incremento di valore che i suoi asset hanno generato.  A differenza sua, noi “umani” dovremmo pagare il 26% di tasse sulla plusvalenza generata dall’asset stesso.
    Bhè, come molti di vuoi avranno già capito, questo “trucco” è pressoché perfetto e quasi infinito; il caro Mark ha fatto bene i compiti a casa!
    Inoltre, per ottimizzare ancor di più la strategia BBD, molti ricchi tendono a reinvestire la liquidità ricevuta a prestito in investimenti che rendono più del tasso del debito contratto così da generare altro profitto.
    Per comprendere meglio questo aspetto, fermatevi a leggere il seguente esempio con attenzione:
    Una volta preso a prestito $ 2.300.000 dalla Bank of America (soggetto terzo – prestatore) a fronte di 10.000 azioni Facebook (1 azione = $ 230), Mark dovrà ripagare gli interessi alla banca al tasso del 2% in un anno. Nel frattempo, Mark investirà tali soldi ricevuti in borsa ed otterrà un tasso di rendimento sul capitale investito del 5% annuo. Alla fine dell’anno, Mark avrà guadagnato un 3% di rendimento netto sul capitale investito senza aver fatto null’altro.

  3. DIE: Se pensate che sia finita qui, bhè mi dispiace deludervi, la “magia” deve ancora concludersi con il terzo atto, infatti nel momento in cui Mark decede (die) non solo non avrà mai pagato $ 1 di imposte in tutta la sua vita sul suo patrimonio personale, ma i suoi eredi che riceveranno in eredità i suoi asset non dovranno pagare allo stato le tasse sul “capital gain” che è maturato da quando Mark ha iniziato per la prima volta ad usufruire di questa strategia, ma piuttosto andranno a pagare le imposte solo dal momento in cui gli eredi avranno ereditato gli asset, cosicché quest’ultimi si troveranno nella situazione in cui dovranno pagare somme di denaro molto basse in tasse sulle plusvalenze realizzate dal padre nell’arco della sua intera vita. A questo punto la “magia” è conclusa!  

3. Conclusioni


Il risultato, quindi, è una vita senza tasse
. L’investimento principale fornisce, attraverso l’apprezzamento, ulteriore ricchezza, che il super ricco abbina quindi al debito. Quando quest’ultimo muore, l’intera ricchezza viene venduta, esente da imposte, e il debito viene pagato con i proventi esenti da imposte. Il capitale rimane e viene investito per i discendenti del super ricco, che seguiranno nuovamente la strategia Buy-Borrow-Die per evitare di pagare le tasse sul proprio reddito derivante da questi investimenti.
Come avete capito è dunque possibile pagare 0 euro di tasse sul proprio patrimonio personale e molti super ricchi utilizzano proprio questo metodo sopra descritto per ottenere questo incredibile risultato. È bene precisare però che per attuare nel modo corretto questa metodologia sono necessari studi ed analisi molto accurate da parte di esperti del settore sulla situazione economico/finanziaria del soggetto interessato, in quanto è sufficiente commettere un piccolo errore perché l’intero castello cada a pezzi.


Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “Come NON pagare l’imposta di bollo su c/c e c/deposito” su SuitUpBlog 🙂