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Una volta definita la tua strategia di investimento, lo step successivo è quello di individuare la tecnica di investimento più adatta alla tua strategia così da ottimizzare al massimo l’investimento. Andiamo, dunque, alla scoperta delle migliori tecniche di investimento!  

1) L’importanza di Investire i tuoi soldi


Investire o non investire, questo è il problema. Un dubbio amletico che genera, in effetti, riflessioni interessanti, soprattutto per chi, forse come te, è alla ricerca di capire come mai è così importante investire i risparmi. Ma in prima istanza è fondamentale digerire un primo semplice concetto: Cosa si intende per “investire”? Semplice, l’investimento è, in sostanza, ciò che consente ai tuoi soldi di lavorare per te. Si, far lavorare i soldi al tuo posto non è una utopia piuttosto una vera e propria opportunità da cogliere al volo. Compreso questo primo pilastro, ora passiamo al quesito successivo: Come mai è così importante investire? Ovviamente non sarà un articolo di blog a convincerti, tuttavia proviamo a dirti la nostra opinione sul perché dovresti investire per generare benessere per te e per chi ti sta attorno.

  • Accrescere la tua ricchezza
  • Investire per integrare la pensione
  • Aumentare la resilienza agli imprevisti
  • Investire per migliorare la vita dei tuoi figli/cari
  • Difenditi dall’inflazione crescente

Le motivazioni alla base della scelta di investire i tuoi risparmi possono essere le più svariate, ma ciò che è certo è che nessuno può permettersi di non investire se non si vuole rimanere indietro. Il mondo avanza velocemente e con lui le regole del gioco, non si può più aspettare, è il tempo di agire. Nel prossimo paragrafo andiamo alla scoperta delle migliori tecniche per investire i tuoi soldi in modo facile e sicuro. Continua a leggere!

investimento emotivo

2) Le 6 Migliori Tecniche di Investimento  


Definita
la tua strategia di base per approcciare in modo strutturato il mondo degli investimenti e della borsa è altrettanto importante riuscire ad individuare in modo dettagliato quale sia la migliore tecnica di investimento da utilizzare ai tuoi investimenti per farli rendere al massimo e quindi ottimizzare l’investimento. Di seguito ne presentiamo 6 tipologie differenti:

  1. VALUE INVESTING: La principale tecnica che investitori come Warren Buffett utilizzano per investire i loro capitali è definita come “Tecnica sul Prezzo”. Questa particolare tecnica è diffusa per l’appunto tra colore i quali vengono definiti “value investors” e cioè quella tipologia di investitore che concentrano tutti i loro sforzi nel valutare al meglio i dati fondamentali di una determinata azienda (partendo dai principali indicatori di bilancio e del modello di business) per individuare il cosiddetto valore intrinseco di un’azienda. Quindi, per capirci meglio un value investor andrà ad acquistare un titolo a sconto rispetto al reale valore dell’azienda. Ad esempio: nel caso in cui l’investitore x, sulla base dei suoi studi e analisi, valuti il prezzo corretto per l’azienda Apple di €200 (valore intrinseco), mentre il valore di mercato nella borsa si aggira attorno a €150; allora il value investor acquisterà al prezzo di mercato e rivenderà le sue azioni Apple quando quest’ultimo avrà superato il valore intrinseco da lui considerato. Ciò accade in quanto statisticamente il prezzo di mercato tende nel tempo a seguire il prezzo del reale valore intrinseco di un’azione, di conseguenza se si è valutato correttamente il valore intrinseco di un’azienda si può sufficientemente credere che il prezzo di mercato tenderà ad arrivare a quello del reale valore intrinseco. Tutto ciò, ci può permettere di guadagnare dal differenziale di prezzo tra i due valori. Per far si che tale tecnica sia efficace è fondamentale che: – si studi correttamente il valore intrinseco di un’azienda; – l’orizzonte temporale sia di lungo termine.
  2. GROWTH INVESTING: la tecnica utilizzate dai growth investors è definita come “Tecnica sul potenziale”. Tale tecnica a differenza della precedente si occupa di individuare quelle che sono le migliori aziende in borsa che hanno un potenziale inespresso di crescita del loro valore e dunque del loro prezzo di mercato. Lo scopo di questa tipologia di investitori è quello di acquistare le aziende selezionate prima che queste esprimano il loro potenziale di crescita (prima che esplodano). In questo caso, quindi, non ci si concentra tanto sul prezzo ma piuttosto sul quanto questo prezzo incorpori la prospettiva futura. Ci si focalizza su quelle aziende con potenziale inespresso, magari perché particolarmente giovani o sottovalutate dal mercato che non ha ancora “compreso” il reale valore dell’azione. In questo caso, l’investitore growth risulta essere più simile ad uno scout di talenti inespressi di medio termine piuttosto che un reale studioso meticoloso dell’azienda di lungo termine.   
  3. PIANO DI INVESTIMENTO CAPITALE: Il PIC o anche rinominato “Lump sum” è una tecnica di investimento tra le più comuni e diffuse tra gli investitori. Con questo termine si intende l’investimento in un’unica soluzione di una certa somma prestabilita. Esempio: investire €10.000 in un ETF globale tutto oggi. Soluzione ideale per chi ha molta liquidità da investire nell’immediato, come chi va in pensione o eredita una somma, inoltre con questa modalità di investimento ci si accolla anche una maggiore rischiosità dell’investimento a fronte però di ritorni statistici più elevati rispetto alla modalità PAC.
  4. PIANO DI ACCUMULO CAPITALE: Il PAC o anche rinominato “dollar cost averaging”, a differenza della tecnica PIC sopra citata, ha l’obiettivo di creare un investimento dilazionato nel tempo attraverso piccole rate periodiche per raggiungere un capitale maggiore della somma dei risparmi periodici effettuati nel lungo termine. Esempio: investire €100 al mese per 20 anni su un ETF globale. Soluzione ideale per chi intende accumulare capitale nel tempo ma non ne dispone nell’immediato. Il PAC, dunque, vista la modalità di investimento periodica (mensile, trimestrale ecc.), consente di “spalmare” il rischio, riducendo la probabilità di acquistare nei momenti meno favorevoli di mercato (rialzi). Investire gradualmente, con un PAC, è quindi tendenzialmente meno rischioso che investire tutto in una volta, con un PIC. Spesso PIC e PAC, però, non sono in contrasto. È comune che un investitore inizi a investire con un capitale precedentemente accumulato tramite un PIC, e poi investe somme inferiori “a rate” tramite un PAC.

    PAC vs PIC
  5. VALUE AVERAGING: La tecnica del Value Averaging (VA) è stata teorizzata per la prima volta all’inizio degli anni ‘80 dal professore della Harvard University Michael E. Edleson. Nonostante il potenziale, questa tecnica di investimento non si è diffusa particolarmente tra gli investitori. Questo è dovuto principalmente alle maggiori complessità che porta con sé rispetto ad un PAC tradizionale; complessità che però, secondo Edleson, viene ripagata con delle sovraperformance. La strategia Value Averaging prevede quindi che gli investitori aggiungano o ritirino soldi dal loro portafoglio in modo tale che il saldo del portafoglio raggiunga un determinato target, indipendentemente dalle condizioni di mercato. Sostanzialmente quello che differenzia il VA dal PAC è il fatto che con il VA l’investitore andrà ad investire una somma maggiore quando il mercato scende e al contrario andrà ad investire una cifra minore quando il mercato sale di mese in mese. La principale critica che viene posta a questa modalità di investimento è che il VA porta generalmente ad investire somme minori rispetto al PAC tradizionale, ma in maniera più efficiente. Questo porta però ad ottenere rendimenti percentuali maggiori ma statisticamente guadagni assoluti (€) minori nel lungo periodo.
  6. DIVIDEND YIELD: Particolarmente utilizzata da chi vuole ottenere una rendita passiva periodica, la tecnica del Dividend Yield si base sull’introduzione di un nuovo parametro sulla valutazione complessiva che si svolge sulle aziende analizzate dall’investitore, ossia il dividendo. Le domande che l’investitore dividend yield si pone sono: Quale azienda ha un buon rapporto prezzo/dividendo? Quale azienda ha un ottimo storico della distribuzione dei dividendi? Insomma, grazie a questa modalità di investimento l’investitore è in grado di rispondere a queste domande e consente dunque di avere nel lungo periodo un portafoglio costante e remunerativo.

E tu conosci altre valide strategie per investire sui mercati? Faccelo sapere qui sotto nei commenti e leggi l’articolo “PAC: Investimento, Significato e migliori Strategie Operative” su SuitUpBlog 🙂
Articolo redatto dal consulente digitale Leonardo Papaveri!

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