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Analizzando il trend di crescita della piattaforma TikTok  e le sue performance rispetto ad altri player internazionali, cercheremo di delineare quale possa essere il futuro della piattaforma

Indice degli contenuti: 

Storia dell’app TikTok

TikTok è oggi una delle app più scaricate al mondo per la creazione e condivisione di video di durata che varia da 15/60 secondi. La sua prima diffusione è iniziata in Cina tramite Douyin 抖音, il corrispettivo cinese di Tik Tok, per poi affacciarsi ai mercati occidentali tramite l’acquisizione di Musical.ly. Con tale acquisizione, ByteDance (la società di software a cui Tik Tok appartiene) si è assicurata un buon bacino di utenza iniziale già iscritta, garantendosi di fatto una audience di circa 200 milioni di utenti.

logo tik tok

Per il mantenimento degli utenti, ha avuto un ruolo cardine un’altra caratteristica che accomuna la maggior parte delle aziende digitali cinesi: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI). In effetti, la piattaforma è strutturata in modo tale che ogni piccolo movimento che l’utente effettua al suo interno venga registrato e i dati raccolti vengono utilizzati per la creazione di un’interfaccia personalizzata per ogni utente. Basandosi sul concetto di Machine Learning, più dati si ottengono, maggiore sarà la personalizzazione.

Target Audience

Al momento la fascia di età (target) più attiva è senz’altro quella che va dai 10 ai 25 anni, con graduale interessamento degli over 30, che stanno presto scoprendo il suo utilizzo. In tempi di COVID19, a causa del lockdown, i numeri di download dell’applicazione sono si sono raddoppiati il che ha mandato un forte “segnale” ai molti scettici, i quali inizialmente consideravano tale app solamente un “parcogiochi” digitale. La tipologia di contenuti sviluppati rimangono comunque legati ad un’audience giovanile, con dei video che variano da battute verso i professori di scuola fino a dei balletti stravaganti di ogni genere.

Creazione dei Trend

Qui ci possiamo davvero sbizzarrire! I trend e le challenge create sono ciò che gli utenti sfruttano per passare la propria ora giornaliera di media sulla piattaforma in modo alternativo. Una volta entrati nel vortice dell’app è difficile uscirne; questo aspetto è dovuto principalmente all’interfaccia basata sull’Intelligenza Artificiale (vero punto di forza).
Le parole chiavi da sfruttare per essere “virali” dei trend di TikTok sono quasi sempre le stesse: bellezza, simpatia e balletti originali. La cosa più importante rimane però la velocità di fruizione dell’utente e qui sorge la parte più difficile dell’argomento. In effetti, i tempi di attenzione degli utenti sono sempre più ridotti e ciò significa che “catturare l’occhio” ad un utente è sempre cosa più ardua per Content Creators. Di conseguenza, se nei primi 5 secondi di video non nasce curiosità o interesse nell’utente finale, la probabilità di diventare virali è pressoché nulla.

Analogie con la piattaforma VINE

Molti ricorderanno che, circa nel 2013, un’altra app proveniente questa volta dagli Stati Uniti divenne celebre rapidamente attirando l’interesse dei più giovani soprattutto sfruttando temi come fitness e comicità. La facilità di editare i video sulla piattaforma Vine aveva dato spazio ad una nuova forma di intrattenimento che rendeva il contenuto interessante.

vine

Nonostante le analogie di funzionalità e di audience, Vine fallì nella conquista di buona parte del pubblico americano per 2 motivi:

  1. Contenuti troppo ripetitivi che divennero clichè e l’interesse nel lungo termine se ne andò (vi ricorda qualcosa? Esatto, TikTok);
  1. La mancanza di un modello business focalizzato anche ad attrarre imprese nella piattaforma, perché in fin dei conti, se un’app non è in grado di attrarre denaro, nel lungo termine scomparirà.

Dunque, tutto ciò che ci ha lasciato oggi Vine è la presenza di alcune “VineStars” che sono riuscite a tramutare la propria audience su altre piattaforme più in voga e di successo, come Instagram. Tra gli esempi più famosi ci sono gli americani Nash Grier e Cameron Dallas che tuttora contano rispettivamente 10.5 e 21.5 milioni di followers.
La lezione che può essere estrapolata da questo semplice esempio è il fatto che per ottimizzare il successo di una piattaforma online, in termini di numeri di iscritti/utilizzatori in fatturato, è necessario attirare imprese e istituzioni nell’applicazione, le quali portano con sé investimenti in pubblicità e molto altro. Questo aspetto assicura una vita più longeva alla piattaforma, altrimenti la via verso il declino è al quanto probabile.

Vine vs TikTokvideo a confronto:

Vine: https://www.youtube.com/watch?v=0I7RL1Xls2Y

TikTok: https://www.youtube.com/watch?v=xFasfBaeKcg

Il Futuro di TIKTOK

Prima di tirare delle conclusioni è necessario, però, capire come Tik Tok di fatto riesca a guadagnare con il proprio business. TikTok è un’applicazione che basa i propri ricavi sulla vendita di pubblicità, come il resto dei social media online, e questo la rende molto appetibile agli occhi delle aziende che sponsorizzano i propri prodotti tramite social networks, in quanto il loro target di riferimento è più facile da catturare tramite queste piattaforme digitali piuttosto che dai media tradizionali. 

Detto ciò, sono 2 le possibili vie che Tik Tok potrebbe percorrere nei prossimi mesi:

  1. Perdita di interesse: una volta passato il trend del momento gli utenti torneranno ad utilizzare le ormai note applicazioni cardine (Facebook, Instagram, ecc.) lasciando di fatto l’app al suo declino;
  1. Spostamento dell’attenzione: nel caso la piattaforma riesca a far percepire il suo valore anche alle imprese/istituzioni di tutto il mondo, quest’ultime potrebbero iniziare ad investire risorse nella compagnia posseduta da ByteDance e di conseguenza si potrebbero aprire nuovi scenari che la potrebbero portare ad essere uno dei più interessanti player nel panorama mondiale.

Il vantaggio competitivo che rende questa app diversa rispetto alle altre è la forte componente di Intelligenza Artificiale che sta alla base dello sviluppo della piattaforma, che la rende estremamente flessibile e personalizzabile sulla base dei bisogni degli utenti.
Potrebbe quindi crearsi una rivalità tra i giganti dei social statunitensi e quelli cinesi? Con quale modello di marketing potrebbero prevalere l’una sull’altra? Quali sarebbero gli eventuali vantaggi o svantaggi per gli utenti e per i content creators?


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