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Il noto gurù della finanza potrebbe di fatto aver raggiunto il suo declino nel campo degli investimenti alla veneranda età di 89 anni e con un patrimonio personale di circa 66,7 miliardi di dollari nel 2020

Una cosa è certa, Warren Buffett è da tutti considerato come uno dei migliori investitori di tutti i tempi. La sua holding Berkshire Hathaway (acquistata nel 1962) è una delle società d’investimenti più grandi al mondo con un giro d’affari che ha superato i 247,5 miliardi di dollari del 2018 e conta più di 330.000 dipendenti. Senza alcun dubbio Warren rappresenta un uomo di notevole caratura ed esperienza, ma non tutto purtroppo dura in eterno e anche il CEO di Berkshire Hathaway deve sottostare a questa dura legge. Infatti, secondo Forbes, nel primo trimestre (1Q) del 2020 la sua società ha registrato una perdita netta di quasi 50 miliardi di dollari (mai successo prima) con una perdita di valore per azione di Berkshire Hathaway del 20%.

Warren-Buffett-

Secondo lo stesso Buffett, tale perdita è stata causata principalmente dalla crisi dei mercati finanziari causa Coronavirus, molte delle azioni presenti nel suo portafoglio hanno subito delle perdite massicce a partire da alcune società assicurative e bancarie (es. Goldman Sachs) e compagnie aeree (es. Delta Airlines). Per questa ragione, l’imprenditore si è visto costretto a vendere le quote di queste società in crollo per “limitare i danni”. Lo stesso investitore ha ammesso, durante la presentazione del Q1 2020, di aver sbagliato alcune valutazioni come quella su Lubrizol, società chimica dell’Ohio, costatagli diversi miliardi di dollari e di voler mantenere un atteggiamento “prudente” nei prossimi mesi per tutelare la sua società.

Cosa molto diversa invece era accaduta durante la precedente crisi del 2008, nella quale l’Oracolo di Omaha era stato uno dei più attivi investitori nel mercato finanziario riuscendo ad ottenere degli ottimi profitti laddove nessuno riusciva. Nel 2008, Berkshire era riuscita addirittura a sostituire le banche tradizionali nell’erogazione di capitali a breve alle imprese, mentre nell’attuale momento storico la situazione è ben diversa: la FED ha riempito di liquidità a costo zero l’intera America e il governo stesso si è adoperato per aiutare le imprese in difficoltà. Come è stato recentemente dichiarato da Charlie Munger, vicepresidente di Berkshire Hathaway, al Wall Street Journal: “Il telefono non sta squillando”!

Tutto ciò è il preludio di un naturale declino dell’ormai 89 enne gurù di Omaha oppure solo un piccolo inciampo nella lunga strada verso il successo finanziario?

Ciò che sembra ovvio a molti, oramai, è che l’investitore più di successo degli ultimi decenni stia adottando da alcuni anni delle politiche di investimento molto più statiche e di contenimento del rischio rispetto ai migliori anni di forti investimenti di Berkshire; è come se la macchina si stia muovendo con inserito un pilota automatico piuttosto che il miglior pilota di F1.

In conclusione, potremmo dire che l’ultimo insuccesso di Warren Buffett probabilmente deriva da un graduale cambio di mentalità (a livello psicologico) dello stesso investitore verso un atteggiamento più conservativo del proprio patrimonio piuttosto che di una “vecchia volpe” alla continua caccia di nuove opportunità. Per tutti noi, comuni investitori, l’unica possibilità che abbiamo di “diventare grandi” rimane quella di imparare e non esiste modo migliore di iniziare se non tramite uno dei libri migliori di tutti i tempi in campo finanziario: “The Intelligent Investor” di Benjamin Graham

Dicci la tua nei commenti qui sotto e leggi l’articolo “Le diverse categorie di Azioni  su SuitUpBlog 🙂
Articolo redatto dal consulente digitale Leonardo Papaveri!